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martedì 19 agosto 2014

Vita di bordo

Dopo una riunione con l'equipaggio di Timone & Deriva (Fabio Vezzari-Niccolò Lelli) si è deciso di dare un taglio all'elenco delle posizioni in regata, quindi....

Riassunto 7°, 8° e 9° giorno:
Artemis è arrivato 20 minuti prima di Monster Project il 17/08
Karuna ha vinto l'IRC OVERALL il 18/08
Swish sta arrivando al traguardo, previsto per il 20/08


Per apprezzare meglio l'animo,l'atmosfera di regata voglio parlare della vita di bordo:





Uno stile da amare. E' l’ultima moda in fatto di vacanze in barca a vela, ma è anche uno stile di vita e un punto di vista diverso sul mondo. Dopo “Luna Rossa” gli Italiani riscoprono il mare in barca a vela e non solo. Quando ti trovi a bordo di una barca a vela il tempo scorre in modo diverso: se ne accorgono ben presto anche i velisti per caso, quelli tentati per la prima volta da questo tipo di crociera che tanto attrae per il suo fascino romantico, l’accattivante promessa di libertà che solo una barca a vela, che scivola silenziosa tra mare e cielo, può dare. Forse è proprio per il silenzio, intuito tra lo sciabordio delle onde e le grida dei gabbiani, che il tempo in barca muta la sua sostanza e diventa leggero e si dilata fino a perdere ogni urgenza. Quando sali a bordo, ogni abitudine terrestre, ogni premura diventano superflue, perché il mare e il vento impongono il loro ritmo e pian piano ti accorgi che esiste un modo diverso di sentire il mondo, e di sentire se stessi e gli altri. Sarà perché dal mare lo sguardo abbraccia ogni cosa, e la terra e il suo caos appaiono così distanti; d’un tratto ti accorgi che davvero è possibile allontanarsi, e senza fare troppo strada già a poche miglia dalla costa ogni problema, ogni stress svaniscono. Persino gli altri passeggeri, quelli con cui condividi la tua permanenza a bordo, ti sembreranno diversi.



E’ risaputo che in barca possono nascere grandi amicizie, di quelle che durano tutta la vita o al contrario possono rompersi quelle credute tali. Comunque avviene quasi sempre che amici conosciuti da anni, svelino insospettati aspetti della loro personalità, perché quando si convive in uno spazio ristretto come quello di bordo per un po’ di tempo è difficilenascondere pregi e difetti del proprio carattere.  Ma a dispetto del fatto che chiunque ormai si possa avventurare in questo tipo di viaggio così particolare, la crociera in barca a vela non è per tutti: nonostante il sempre maggior numero di barche in giro per i nostri mari non si tratta di una vacanza di massa da consumare “mordi e fuggi”, come spesso avviene tra il popolo dei vacanzieri d’agosto. La vita di bordo, infatti, impone un proprio stile capito e rispettato da tutti coloro che amano la vela, le barche e il mare; richiede una certa dose di adattabilità e di tolleranza sia per la particolarità del mezzo che può muoversi principalmente grazie alle vele, che per la mutevolezza dell’elemento su cui si viaggia. E naturalmente per la condivisione dello spazio con altre persone che a volte neppure si conoscono.



La cosa ha comunque dei risvolti positivi quando ci si ritrova ad andare in crociera da soli, e si incontra così una compagnia di gente che ha i nostri stessi gusti in fatto di vacanze. A bordo è quasi d’obbligo (quando non è un piacere) rinunciare al superfluo di bagagli ingombranti o di scarpe e vestiti inadeguati, dato che gli spazi delle cabine non sono quelli di casa; un abbigliamento comodo e sportivo è sempre consigliato. Va poi detto che, non essendo la barca che ci ospita un albergo ma un mezzo che si muove sull’acqua, conviene dimenticare gli orari che tanto ci premono quando siamo sulla terraferma: l’ora del pranzo e della cena, così come l’ora di arrivo su un’isola o in porto dipendono dalle condizioni del mare e del vento e sono quindi variabili. Spesso, quando a bordo è presente solo lo skipper, è gradito un minimo di collaborazione da parte degli ospiti alle manovre di bordo, quali l’ormeggio o semplicemente l’apertura delle vele. Per chi invece non si sente di navigare autonomamente, né conosce le rotte dei paesi da visitare, esiste la possibilità di noleggiare l’imbarcazione direttamente nella meta prescelta, con tanto di equipaggio a bordo: in genere è composto da due o più persone (dipende dalla grandezza della barca) che sono il comandante o skipper, e l’ hostess o il secondo che si occupano di tutte le manovre e le incombenze di bordo quali la navigazione, il riordino della barca e la preparazione dei pasti. L’equipaggio si prende cura degli ospiti e poiché conosce bene le rotte e i luoghi percorsi, permette di navigare in sicurezza e visitare anche i posti più particolari, le mete turistiche sconosciute ai più. Di sicuro è un genere di viaggio che all’emozione della scoperta dei luoghi, raggiunti percorrendo le inusuali vie del mare, aggiunge la possibilità di cimentarsi in prima persona nelle attività veliche, se si ha voglia di fare. Oppure di godere il sole, vento e mare tanto desiderati a terra, in totale relax, lontano dalla calca e dal rumore anche nei più affollati periodi estivi.


L’elemento Avventura è sempre presente: a differenza delle classiche crociere in nave, il passeggero può prendere parte attiva al viaggio decidendo insieme al comandante la rotta del giorno, timonando o regolando l’assetto delle vele se ne è capace; e scoprendo nel contempo i magici luoghi di terra e di mare attraverso il contatto diretto con la natura e suoi elementi.Giungere a vela nel silenzio di una rada dall’acqua cristallina, godendo subito dei profumi, colori e sapori del posto, non è lo stesso che arrivare a terra a bordo di una grande nave o di un traghetto che attraccano in un porto rumoroso e affollato. Esistono inoltre luoghi, meravigliosi angoli di costa o isolate baie di isole che si possono raggiungere solo a bordo di una barca, rimanendo in rada anche tutta la notte se il tempo lo consente, risvegliandosi poi al mattino nel pieno spettacolo della natura e del mare. La vita di bordo si svolge così, nel  rispetto dei ritmi naturali di ognuno: tra una veleggiata e un pisolino si può nuotare, pescare, prendere il sole e naturalmente scendere a terra quando, e se, se ne ha voglia, per scoprire il mistero delle terre e delle genti di mare. Un incantesimo che si rinnova ogni volta, in ogni luogo conosciuto e non, anche per i naviganti che da anni ripercorrono le stesse rotte.



Articola tratto da http://www.quasarsail.it/VitadiBordo.htm , vita di bordo
Alla prossima da Timone & Deriva con altri nuovi artuicoli



sabato 16 agosto 2014

Sevenstar race: 3°-4°-5°-6° giorno

13/08/2014


Oman Sail è nelle tre ore per poter battere il record dei multi scafi e se battesse il record potrebbe essere positivo per aumentare i multi scafi nella gara. Intanto Azzam continua a essere in testa agli altri Volvo 65 e lo stesso vale per  Monster Project con gli IRC.




14/08/2014


Oman Sail è arrivato al traguardo nel pomeriggio alle 12:42, 17 minuti prima del tempo limite per battere il record.

Azzam sta per superare l'Irlanda insieme a Tc-6 che perde terreno. Intanto Monster Project viene raggiunto da Artemis.



15/08/14

Buona parte degli IRC è ancora a metà strada, ma buon per loro per la regata prolungata.
Intanto Azzam, skipper Ian Walker, ha tagliato il traguardo Cowes a 22.20.28 BST il Venerdì 15 Agosto, 2014, con un tempo trascorso di 4 giorni, 13 ore, 10 minuti, 28 secondi
Questo rompe il precedente record mondiale e corsa record per un monoscafo set da Volvo 70 Groupama, nel 2010, di 1 giorno, 08 ore, 16 minuti e 27 secondi. Record di Azzam è soggetto a ratifica da Speed ​​Sailing Record Consiglio Mondiale. 
Questo è il secondo record mondiale rotto durante il 2014 Sevenstar Round Britain e Irlanda Race organizzata dal Royal Ocean Racing Club.
Grande è stato anche l'impegno di Sca (Volvo 65), equipaggio femminile che ha battuto il record femminile di Aviva (Open 60, 2009)



16/08/14

Oggi gli IRC stanno proseguendo la gara e Artemis (IRC Ck) sta per arrivare al traguardo per battere un nuovo record per la propria stazza. Entro domani sarà a Cowes. A seguirlo ci sono: Monster Project ( IRC Ck), Varuna ( 1° in IRC Overall e Zero)  




La regata continua in questo Agosto tempestoso e nonostante contrattempi continuiamo a pubblicare



CARTINA



martedì 12 agosto 2014

Sevenstar race: 1° e 2° giorno

11/08/2014

Ieri pomeriggio, nel mezzo del Canale della Manica, hanno iniziato a ritirarsi le prime imbarcazioni per danni e vento eccessivo, nonostante i venti siano portanti:
  • Cat Phone: l'inferitura della randa rischia di cedere 
  • Concise 8 : vento previsto per l'attraversamento dell'uragano Bertha eccessivo
  • Grey Power: squarcio della randa tra la seconda e terza mano di terzaroli
Esempio di disalberamento, ovviamnente questo non è il Grey Power
















Ieri  il Mod 70 Oman Sail-Musandam era già all'altezza di Edimburgo, ma ora si trova incredibilmente alle Isole Fær Øer con venti nodi di vento! A seguirlo ci sono i Volvo che si fronteggiano all'altezza dell'Olanda. Primo fra loro Azzam tallonato da Tc-6
il mitico Osman
















12/08/2014


L'Oman Sail-Musandam ha superato Mukkle Flugga, la boa più settentrionale. I Volvo sono testa a testa pronti a poggiare verso sud, con a capo Azzam. Monster Project governa ormai gli IRC. Il Class 40 Stella Nova si sta ritirando.Mappa
Per deliziarci di questa serata di mezza Estate eccovi un intervista a Sidney Gavignet.

Intervista a Sidney Gavignet
timoniere di Oman
"Right now the wind speed is 20 knots from 230 degrees, Jan Dekker is at the helm and the boat speed is 30 knots," commented Sidney Gavignet. "We blew out our old J1 yesterday, so we have to be very careful with our J2. Record or no record, we try to be gentle with this lady but she is strong. 
This morning I can see that the crew are starting to get a bit tired but they are doing fine. Sami (Al Shukaili) and Yassir (Al Rahbi) are having an amazing experience and even Jan Dekker says that it is a long time since he has experienced such a high speed for so long. 
Last night, the sea state was a bit rough so we had to slow down but the night is short at this time of the year and there was a big moon. The night made me reminisce about my last race around the course alone."
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"In questo momento la velocità del vento è di 20 nodi da 230 gradi, Jan Dekker è al timone e la velocità della barca è di 30 nodi," ha commentato Sidney Gavignet. "Abbiamo usato il nostro vecchio J1 ieri, quindi dobbiamo essere molto attenti con la nostra J2. Record o nessun record, cerchiamo di essere gentili con questa signora, ma lei è forte. 
Questa mattina vedo che l'equipaggio sta iniziando a essere un po 'stanchi, ma che stanno facendo bene. Sami (al Shukaili) e Yassir (al Rahbi) stanno avendo un'esperienza straordinaria e anche Jan Dekker: dice che è da un lungo periodo di tempo che non ha vissuto una così alta velocità così prolungata.
 Ieri sera , lo stato del mare era un po 'agitato e quindi abbiamo dovuto rallentare, ma la notte è breve in questo periodo dell'anno e c'era una grande luna. La notte mi ha fatto rievocare la mia ultima gara in solitario. "

domenica 10 agosto 2014

Partenza allo sparo: 3...2...1...

Oggi c'è la tanto attesa partenza.Come già detto in precedenza sarà alle 13:00 (UTC+0).
Artemis-Team Endeavour (arrivo al traguardo Sevenstar, 2010)




Il comitato del Royal Offshore Racing Club ha deciso ieri pomeriggio che il percorso si svolgerà in senso anti-orario rispetto all'arcipelago. Causa: perturbazioni nello stretto della manica e sulla Scozia troppo forti da essere affrontate di bolina. 
Questa decisione ovviamente è stata presa per rendere più piacevole la regata.
Già da oggi sembra che la navigazione non sarà facile, almeno per i primi giorni.


 Warden, amministratore RORC e Richard Klabbers
direttore manageriale

sabato 9 agosto 2014

Sevenstar Race

Come primo post, indecisi su come rompere il ghiaccio, abbiamo scelto la Sevenstar race. Una regata endurance attorno all'Arcipelago Britannico. 1800 miglia nautiche lungo le coste leggendarie della Scozia e dell'Irlanda del Nord, in mezzo alle onde del Mare del Nord e del Mare Celtico.
Karuna, Ker 51. Al timone J. Kellinghusen



E' una regata non-stop per professionisti.

1800 miglia nautiche


Almeno 30 nodi di
vento




Fin dall'inizio questa 12°edizione si prospetta emozionante. Domani alle 13:00 (UTC +0) ci sarà la partenza e secondo il tattico del Volvo Abu Dhabi Racing, Simon Fisher, potrebbero esserci 30 nodi di vento da sud-ovest.
A stupire non sono solo i 5 Volvo 70 e 60 a essere iscritti, ma anche il battitore del record del minor tempo su questo circuito, il velista Damian Foxall.
Nel 2010 Foxall ha fatto un tempo di 5 giorni e 21 ore a bordo del famoso Volvo Groupama e quest'anno si ripresenta addirittura a bordo di un semicabinato: un Mod 70 governato da Sidney Gavignet.

E' un ottimo antipasto per prepararci alla Volvo Ocean Race e sicuramente non mancheranno colpi di scena, interviste e curiosità su una delle regate più dure d'Europa.


Partecipanti

Yacht NameBoat Type/ClassOwner, Sailed By
Artemis - Team Endeavour. Credit: Rick Tomlinson/www.rick-tomlinson.comArtemis - Team EndeavourIMOCA 60Artemis Ocean Racing
Class40, Arwen, owned by Austen ClarkArwenClass40Austen Clark
Carol Smolawa's JV53, Bank von Bremen.Bank von BremenJV 53Carol Smolawa
J111, British Soldier, one of the army entries to the raceBritish SoldierJ/111
Army Sailing Association
Sailed by Phil Caswell
Change of Course, C&C 115Change of CourseC & C 115
Keith Gibbs
Sailed by David Dyer
Dessert D'Alcyone, Figaro IIDessert D'AlcyoneFigaro IIWerner Landwehr
Grey Power, Sir Robin Knox-Johnston's Open 60Grey PowerOpen 60
Sir Robin Knox-Johnson
Haspa HamburgHaspa HamburgJV 52 CustomHamburgischer Verein Seefahrt e.V.
La Promesse, Open 40La PromesseOpen 40Jankees Lampe
Liam Coyne's First 36.7, Lula BelleLula BelleFirst 36.7
Liam Coyne
Two-Handed Class
Andrew Budgen and Fred Schwyn's Volvo 70, Monster Project. Photo: RORC/Tim Wright photoaction.comMonster ProjectVolvo 70
Andrew Budgen and Fred Schwyn
Crew Places available
Palpatine, Stimson 42PalpatineStimson 42
Stormforce Coaching
Sailed by Ifan James
Ian Hoddle's Figaro II, Rare - photo Hamo ThornycroftRareFigaro IIIan Hoddle & Conrad Manning
Two-Handed Class
Relentless on Jellyfish. Credit: Colin K. WorkRelentless on JellyfishJ/122
Chris Radford
Sailed by James George
Ruag White Knight 7. Credit: Rick TomlinsonRuag White Knight 7J/109
Royal Armoured Corps Yacht Club
Sailed by Rob Hammond
Saga, Hanse 531SagaHanse 531Peter Hopps
Oyster 48, Scarlet LogicScarlet LogicOyster 48
Sailing Logic
Skipper Ross Applebey
Varuna, Ker 51. Credit: Tim Wright/www.photoaction.comVarunaKer 51Jens Killinghusen
Class40
Cat Phone, Class40Cat® phoneClass40Conrad Humphreys
Ned Collier-Wakefield's Class40, Concise 8. Photo: Mark Lloyd lloydimages.comConcise 8Class40Ned Collier-Wakefield
Stella Nova, Class40Stella NovaClass40Burkhard Keese
Roderick Knowles' Class40, SwishSwishClass40Roderick Knowles
Volvo 65
Alvimedica, VO65. Credit: Gilles Martin-Raget/Team Alvimedica Alvimedica 4VO 65
Charles Enright
Team Alvimedica
Azzam, Abu Dhabi VO65 entry. Credit: Gilles Martin-Raget/Team Alvimedica AzzamVO 65
Ian Walker
Abu Dhabi Ocean Racing
Dongfeng, VO 65DongfengVO 65Dongfeng Race Team
VO 65, Team SCATeam SCAVO 65Team SCA
Team Campos' entry, Tc-6. Credit: Pierre Orphanidis/Vsail.InfoTc-6VO 65Team Campos
Multihulls
Oman Air Musandam. MOD70Oman Sail-MusandamMOD 70Sidney Gavignet