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giovedì 21 agosto 2014

Record Mondiali

20/08/2014

Il classe 40 Swish ha battuto il record di Concise2 del 2010, questo è il quinto record della regata di quest'anno e proprio quest'anno Concise2 si è ritirato a inizio regata.

Intervista
Roderick Knowles di Wish

"We knew that we were the only Class40 left in the race and from that moment on, our only goal was to finish the race. So to break the record is just fantastic. Right out of the blocks we had tough conditions and it was painful, several competitors set off at full speed with masthead kites but we were more cautious, up until we got to about half way up the coast of Scotland we had 30 knots of wind most of the time. It was quite a pleasant reach around Muckle Flugga but the toughest conditions were on the approach to St.Kilda, we hoved to for a few minutes and put the storm sails on.
"I have a very small number of miles compared to the crew, so for me it was an enormous learning experience. Nick (Legatt) as navigator, was excellent and I have learnt so much from his seamanship. But when it comes down to it, it was just four blokes, the youngest is 40, so we didn't argue about anything or take anything personally. The atmosphere was very relaxed on board and I didn't hear an ill-word all trip. It is incredible and really cool that we beat the world record by over 18 hours, I have never held a world record before."

"Sapevamo che eravamo l'unico Class40 rimasto in gara e da quel momento in poi, il nostro unico obiettivo era quello di finire la gara. Quindi battere il record è semplicemente fantastico. Proprio fuori dei blocchi che abbiamo avuto condizioni difficili ed è stato doloroso , diversi concorrenti partono a tutta velocità con aquiloni in testa d'albero, ma noi siamo stati più cauti, fino a quando siamo arrivati ​​a circa metà strada lungo la costa della Scozia abbiamo avuto 30 nodi di vento per la maggior parte del tempo. Era piuttosto un piacevole arriva a Muckle Flugga, ma le condizioni più difficili erano sull'approccio alla St.Kilda, ci siamo messi alla cappa per qualche minuto e abbiamo issato le vele di cappa. 
"Ho un piccolo numero di miglia rispetto all'equipaggio, quindi per me è stata una grande esperienza di apprendimento. Nick (Legatt) come navigatore, era eccellente e ho imparato così tanto dalla sua esperienza di marinaio. Ma quando si scende ad esso , era appena quattro tizi, il più giovane è 40, quindi non abbiamo potuto discutere di niente o prendere nulla personalmente. L'atmosfera era molto rilassata a bordo e non ho sentito male-parole per tutto il viaggio. E' incredibile e davvero bello che abbiamo battuto il record del mondo di oltre 18 ore, non ho mai tenuto un record mondiale prima. "

21/08/2014

British Soldier si contende il primo posto in IRC 2 con Jellyfish , dopo essere stato sorpassato da quest'ultimo questa notte, intanto gli IRCx2 , Luna Belle e Rare, che puntano al podio; sono seguiti da Dessert. E' molto interessante notare che sulla mappa si può scorrere indietro col tempo e si vede che Jellyfish ha sorpassato British Soldier passando in un'area con più vento in interno boa. La cosa bella è che Rare sta facendo la stessa indentica cosa con Luna Belle.


Esempio di barche d'altura da due persone


martedì 19 agosto 2014

Vita di bordo

Dopo una riunione con l'equipaggio di Timone & Deriva (Fabio Vezzari-Niccolò Lelli) si è deciso di dare un taglio all'elenco delle posizioni in regata, quindi....

Riassunto 7°, 8° e 9° giorno:
Artemis è arrivato 20 minuti prima di Monster Project il 17/08
Karuna ha vinto l'IRC OVERALL il 18/08
Swish sta arrivando al traguardo, previsto per il 20/08


Per apprezzare meglio l'animo,l'atmosfera di regata voglio parlare della vita di bordo:





Uno stile da amare. E' l’ultima moda in fatto di vacanze in barca a vela, ma è anche uno stile di vita e un punto di vista diverso sul mondo. Dopo “Luna Rossa” gli Italiani riscoprono il mare in barca a vela e non solo. Quando ti trovi a bordo di una barca a vela il tempo scorre in modo diverso: se ne accorgono ben presto anche i velisti per caso, quelli tentati per la prima volta da questo tipo di crociera che tanto attrae per il suo fascino romantico, l’accattivante promessa di libertà che solo una barca a vela, che scivola silenziosa tra mare e cielo, può dare. Forse è proprio per il silenzio, intuito tra lo sciabordio delle onde e le grida dei gabbiani, che il tempo in barca muta la sua sostanza e diventa leggero e si dilata fino a perdere ogni urgenza. Quando sali a bordo, ogni abitudine terrestre, ogni premura diventano superflue, perché il mare e il vento impongono il loro ritmo e pian piano ti accorgi che esiste un modo diverso di sentire il mondo, e di sentire se stessi e gli altri. Sarà perché dal mare lo sguardo abbraccia ogni cosa, e la terra e il suo caos appaiono così distanti; d’un tratto ti accorgi che davvero è possibile allontanarsi, e senza fare troppo strada già a poche miglia dalla costa ogni problema, ogni stress svaniscono. Persino gli altri passeggeri, quelli con cui condividi la tua permanenza a bordo, ti sembreranno diversi.



E’ risaputo che in barca possono nascere grandi amicizie, di quelle che durano tutta la vita o al contrario possono rompersi quelle credute tali. Comunque avviene quasi sempre che amici conosciuti da anni, svelino insospettati aspetti della loro personalità, perché quando si convive in uno spazio ristretto come quello di bordo per un po’ di tempo è difficilenascondere pregi e difetti del proprio carattere.  Ma a dispetto del fatto che chiunque ormai si possa avventurare in questo tipo di viaggio così particolare, la crociera in barca a vela non è per tutti: nonostante il sempre maggior numero di barche in giro per i nostri mari non si tratta di una vacanza di massa da consumare “mordi e fuggi”, come spesso avviene tra il popolo dei vacanzieri d’agosto. La vita di bordo, infatti, impone un proprio stile capito e rispettato da tutti coloro che amano la vela, le barche e il mare; richiede una certa dose di adattabilità e di tolleranza sia per la particolarità del mezzo che può muoversi principalmente grazie alle vele, che per la mutevolezza dell’elemento su cui si viaggia. E naturalmente per la condivisione dello spazio con altre persone che a volte neppure si conoscono.



La cosa ha comunque dei risvolti positivi quando ci si ritrova ad andare in crociera da soli, e si incontra così una compagnia di gente che ha i nostri stessi gusti in fatto di vacanze. A bordo è quasi d’obbligo (quando non è un piacere) rinunciare al superfluo di bagagli ingombranti o di scarpe e vestiti inadeguati, dato che gli spazi delle cabine non sono quelli di casa; un abbigliamento comodo e sportivo è sempre consigliato. Va poi detto che, non essendo la barca che ci ospita un albergo ma un mezzo che si muove sull’acqua, conviene dimenticare gli orari che tanto ci premono quando siamo sulla terraferma: l’ora del pranzo e della cena, così come l’ora di arrivo su un’isola o in porto dipendono dalle condizioni del mare e del vento e sono quindi variabili. Spesso, quando a bordo è presente solo lo skipper, è gradito un minimo di collaborazione da parte degli ospiti alle manovre di bordo, quali l’ormeggio o semplicemente l’apertura delle vele. Per chi invece non si sente di navigare autonomamente, né conosce le rotte dei paesi da visitare, esiste la possibilità di noleggiare l’imbarcazione direttamente nella meta prescelta, con tanto di equipaggio a bordo: in genere è composto da due o più persone (dipende dalla grandezza della barca) che sono il comandante o skipper, e l’ hostess o il secondo che si occupano di tutte le manovre e le incombenze di bordo quali la navigazione, il riordino della barca e la preparazione dei pasti. L’equipaggio si prende cura degli ospiti e poiché conosce bene le rotte e i luoghi percorsi, permette di navigare in sicurezza e visitare anche i posti più particolari, le mete turistiche sconosciute ai più. Di sicuro è un genere di viaggio che all’emozione della scoperta dei luoghi, raggiunti percorrendo le inusuali vie del mare, aggiunge la possibilità di cimentarsi in prima persona nelle attività veliche, se si ha voglia di fare. Oppure di godere il sole, vento e mare tanto desiderati a terra, in totale relax, lontano dalla calca e dal rumore anche nei più affollati periodi estivi.


L’elemento Avventura è sempre presente: a differenza delle classiche crociere in nave, il passeggero può prendere parte attiva al viaggio decidendo insieme al comandante la rotta del giorno, timonando o regolando l’assetto delle vele se ne è capace; e scoprendo nel contempo i magici luoghi di terra e di mare attraverso il contatto diretto con la natura e suoi elementi.Giungere a vela nel silenzio di una rada dall’acqua cristallina, godendo subito dei profumi, colori e sapori del posto, non è lo stesso che arrivare a terra a bordo di una grande nave o di un traghetto che attraccano in un porto rumoroso e affollato. Esistono inoltre luoghi, meravigliosi angoli di costa o isolate baie di isole che si possono raggiungere solo a bordo di una barca, rimanendo in rada anche tutta la notte se il tempo lo consente, risvegliandosi poi al mattino nel pieno spettacolo della natura e del mare. La vita di bordo si svolge così, nel  rispetto dei ritmi naturali di ognuno: tra una veleggiata e un pisolino si può nuotare, pescare, prendere il sole e naturalmente scendere a terra quando, e se, se ne ha voglia, per scoprire il mistero delle terre e delle genti di mare. Un incantesimo che si rinnova ogni volta, in ogni luogo conosciuto e non, anche per i naviganti che da anni ripercorrono le stesse rotte.



Articola tratto da http://www.quasarsail.it/VitadiBordo.htm , vita di bordo
Alla prossima da Timone & Deriva con altri nuovi artuicoli